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Alessandra Dino insegna Sociologia giuridica, della devianza e del
mutamento sociale presso l'Università degli Studi di Palermo.
Studiosa dei
fenomeni criminali di tipo mafioso, in questi anni ha dedicato particolare
attenzione all'osservazione delle trasformazioni dei ruoli e delle pratiche
sociali e all'analisi dei processi simbolici e comunicativi all'interno di Cosa
Nostra. [...]
In libreria
La mafia devota. Chiesa, religione, Cosa Nostra
Esiste un Dio dei mafiosi? Qual è
il rapporto tra gli uomini d’onore e la religione? Fin dalle origini, la mafia
ha attinto alla simbologia cattolica per rinsaldare i legami tra i suoi
associati e attribuire dignità alle proprie azioni, creando una ‘religione
capovolta’ a propria misura, cercando compiacenza e complicità tra i ministri
del culto. L’assassinio per mano mafiosa di padre Pino Puglisi giunge al termine
di un lento e difficile processo di maturazione che ha portato le gerarchie
ecclesiastiche a una più critica sensibilità verso le ragioni della legalità.
Resiste ancora oggi, tuttavia, una Chiesa dalle molte anime, in cui l’opera dei
sacerdoti impegnati a diffondere sul territorio una pastorale antimafiosa si
scontra spesso con l’atteggiamento di condiscendenza che altri religiosi
mostrano per le ragioni del popolo di Cosa Nostra. Una Chiesa divisa, dunque, da
cui il sistema di potere mafioso tenta di ricavare il massimo profitto in
termini di strumentale legittimazione. In questo libro si racconta
una storia difficile. Attingendo ad articoli di cronaca, saggi, documenti
giudiziari e parlamentari, fino ai risultati di una ricerca empirica condotta su
un campione significativo di parroci siciliani, ho provato a sondare, scavare e
fotografare una realtà estremamente complessa, interpretando scenari che non si lasciano liquidare entro
schemi monolitici: non esiste una sola mafia, come non esiste una sola Chiesa.
